domenica 29 settembre 2013

Dior Airflash Foundation

Pro: assicura una pelle assolutamente di porcellana.
Contro: più dei pro. Prezzo, applicazione non facile -anzi!; effetto maschera dietro l'angolo.
Prezzo: più di 40 euro per 70ml.
Dove: qualsiasi profumeria o grande magazzino.


Ecco un altro prodotto di cui ero convintissima di avervi parlato. E invece no. Pensavo fosse stata una delle prime recensioni sul blog; però mentre davo un'occhiata all'archivio, mi sono accorta che non c'è.
Poco male: perché di questo fondo si trovano poche recensioni, ed invece credo sia interessante parlarne... dopotutto quello mi prefiggo è di essere in un qualche modo "utile" a chi sia interessato ad acquistare determinati prodotti, e di questo vale la pena parlarne anche solo per il prezzo.
Bene: risolviamo subito questa questione. Più di 40 euro, non so di preciso quanti perché, fortunatamente, è un regalo. Io non l'avrei mai e poi mai comprato, anche perché con i cosmetici Dior non ho questo gran rapporto.
Comunque, lo uso più o meno regolarmente da un paio d'anni e non accenna a finire, quindi il rapporto prezzo/quantità c'è tutto; anche perché sono 70 ml, che è più del doppio della maggior parte dei fondotinta. Ed anche qualità, perché è un buon fondotinta. Anzi, ottimo. E' veramente coprente, "elimina" qualsiasi cosa ci sia sulla vostra faccia: brufoletti, discromie, pori dilatati... tutto sparito.
L'effetto è assolutamente mat, e dura anche per otto ore. Il punto è che quella naturalezza che io prediligo -anche a discapito della coprenza perfetta- è sparita. Una pelle di porcellana davvero... e "finta" esattamente come la porcellana. In parole povere: stucco veneziano.

L'applicazione, poi, non è facile per niente. Lo spray fa effetto ed incuriosisce, ma è macchinoso e difficile: ci si sporca ovunque e si rischia di andare ad evidenziare eventuali rughette o parti secche. In alternativa, si può spruzzare il prodotto sul dorso della mano ed usare con un normale pennello da fondotinta -anche se così se ne spreca un po'. Però l'effetto è senza dubbio più naturale.
In alternativa, lo uso anche come correttore dove ho bisogno di un po' di coprenza in più.

n 200, light beige.
In ogni caso, qualsiasi metodo applicativo voi usiate, la durata come dicevo è ottima, il comfort c'è -non è che quasi non sembra di averlo addosso, ma quasi- ma non lo consiglierei alle pelli secche.
Insomma, ne vale la pena? Per me assolutamente no. E' un ottimo fondotinta, dall'applicazione curiosa e con un prezzo per me ingiustificato. 

Voi lo conoscete? Se si: come lo applicate? :D

giovedì 26 settembre 2013

Benefit Watt's Up! Highlighter

Pro: un colore luminoso che donerà a tutte, la durata ottima 
Contro: prezzo, si sfuma difficilmente, packaging troppo "articolato".
Prezzo: 32 euro per 9.4 gr di prodotto.
Dove: Sephora

Domanda: perché di questo prodotto ci sono così poche recensioni, in giro? Sia italiane che straniere, intendo.
La risposta che mi sono data dopo quasi un mese di utilizzo è che non è così facile da usare e da valutare. La ben nota Temptalia gli da una bella A (o forse anche A+, non ricordo).
Io una B, ma solo per via del packaging. Sì, perché per una volta il packaging così estroso, grazioso, eccetera, simbolo di Benefit, è uno punto a sfavore.
Certo è molto suggestivo: l'illuminante si chiama "Watt's Up!" ed è a forma di lampadina. Da un lato c'è lo stick di prodotto e dall'altro la spugnetta.
Ecco, la spugnetta, per me, è totalmente inutile. Il prodotto non è molto facile da sfumare e quando si cerca di farlo, la spugnetta porta via non solo l'illuminante ma anche quello che c'è sotto. 
Io risolvo quindi applicandolo dove serve (zigomi, naso, mento, sotto le sopracciglia) direttamente con la punta delle dita, scaldando leggermente il prodotto.
Però questo packaging così curato (quasi in modo esagerato) si rivela anche efficace: ho apprezzato che dalla parte dello stick vi fosse un ulteriore tappo protettivo. 




Il colore lo adoro, veramente. E' champagne scuro, adatto ad ogni tipo di carnagione, luminoso e shimmer ma senza brillantini. Si abbina bene ad ogni tipo di look, nude o più sofisticato; ed il prodotto è molto modulabile: può essere appena percettibile o più "vistoso" ripassando lo stick più volte.
C'è scritto che è "cream to powder", ma sinceramente non l'ho notato. E' una crema che come dicevo si sfuma non molto bene, perché dopo pochissimo si fissa sulla pelle. Certo, così la durata è soddisfacente: messo alle undici del mattino, è ancora visibile mentre scrivo, alle sette e mezzo di sera, appena un po' svanito. 
Lo stick contiene più prodotto di quanto non pensassi. E' anche auspicabile, per il prezzo -esagerato- che ha.




In ogni caso, continuo a preferire il Mary Lou Manizer di The Balm. Che però debbo ricomprare perché è andato in mille pezzi :( per mille motivi: prezzo, quantità -è una cialda immensa!-, si sfuma bene, è un colore ancora più bello... insomma, spesso Benefit e The Balm sono accostate come marche, perché hanno prodotti simili, packaging simili... e prezzi diversi. Questa volta, vince The Balm.
Ovviamente ciò non toglie che Watt's Up! sia un buon prodotto. Anzi, ottimo. Con qualche brutta pecca, però. E per 32 euro, di pecche non dovrebbero essercene affatto.



P.S.:Sinceramente, perché le marche da drugstore non fanno illuminanti? O quantomeno io non li ho mai visti.
P.P.S.: vi piace questo nuovo look molto minimale? :D

lunedì 23 settembre 2013

Darkness Korean False Lashes

Pro: sono bellissime, vero?
Contro: rigide, rigidissime, pressoché inutilizzabili.
Prezzo: ?
Dove: su ebay è pieno!


Quanto mi dispiace scrivere questa review :( mi dispiace sempre bocciare dei regali, specialmente se così graziosi e se fatti da mie care amiche. Me le ha portate la mia amica Chiara dalla Corea, sapendo della mia passione per le ciglia finte e per i cosmetici asiatici. Ciglia finte coreane, quindi: win-win!
Non sono bellissime, così allungate in fondo? Mi sarebbe piaciuto usarle in diverse occasioni e con diversi look, semplici oppure più "costruiti".


Nella confezione ci sono ben due colle! Strano, ma… intelligente. Cioè, credo. La sera in cui Chiara me le ha date le ho chiesto perché ci fossero due colle e lei mi ha detto che una è più forte dell'altra ma, sapete, io a differenza sua, non so leggere il coreano quindi ho già dimenticato quale sia quella forte e quale quella più "debole". Comunque nel dubbio ho provato ad usarle entrambe.
Il problema è che le ciglia, per quanto splendide, sono maledettamente rigide! Metto la colla, aspetto, appoggio all'attaccatura, faccio pressione… e mentre si incollano da un lato, si staccano da quell'altro. Sono rigidissime, non si adattano alla forma dell'occhio, ed è un peccato.
Anche i ciuffetti che ho tagliato, quelli in eccesso all'esterno, sono pressoché inutilizzabili. 


Mi dispiace bocciarle per molteplici motivi. Sono bellissime e, soprattutto, sono il regalo di una mia amica. Ho provato ad usarle circa quattro volte, farò un quinto tentativo ma non sono proprio positiva.

domenica 22 settembre 2013

Ring Lock Manicure Set

Per me due cose sono indice supremo di sciatteria: mani e sopracciglia in disordine. Personalmente cerco sempre di curare al massimo mani, unghie e sopracciglia -non sono per le sopracciglia sottili, ma ben curate sì!


Premax mi ha mandato in test pinzette e tronchesi della linea Ring Lock e debbo dire che, per una volta, ho pensato che degli accessori per la manicure potessero essere anche belli. Soprattutto perché c'è un tocco di rosa, in mezzo ;)
Li ho testati entrambi per un paio di mesi e, sebbene mi ci sia trovata piuttosto bene, non posso promuovere il kit a pieni voti a causa del prezzo. Sebbene i materiali siano di qualità ed il design, come vi dicevo, accattivante, non mi sento di "promuovere" il costo di 15,90 euro per pezzo -per alla fine, design a parte, il filo delle pinzette è esattamente uguale a quello di altre, magari meno "di design" ma più economiche. La linea Ring Lock è composta da forbici, forbicine e tutto il necessario per avere mani (e sopracciglia) sempre in perfetto ordine.
Peccato per il prezzo, però...

giovedì 19 settembre 2013

Alla scoperta di Jonzac...

Non è ancora ufficialmente iniziata l'università -almeno non per me- ma mi sento già stressata e bisognosa di prendermi più cura di me stessa per affrontare il rientro più bella che mai :) 
L'e-shop Phytosefak mi ha mandato dei prodotti Jonzac, un brand che non conoscevo ma che fa parte dello stesso gruppo di So'Bio Etic (iniziamo bene, no?) e che tratta di cosmesi certificata bio. Questo fattore sta diventando per me sempre più importante, soprattutto da quando ho potuto constatare nell'arco dell'anno scorso i risultati sulla mia stessa pelle. Non ero fiduciosa, ma la mia pazienza è stata ripagata con una pelle più luminosa!
Cerco di curare la mia pelle con prodotti "verdi", ed è per questo che sono stata piacevolmente colpita da Phytosefak: un vasto assortimento di prodotti di tutti i generi, per ogni esigenza e per ogni pelle. I brand di cui tratta sono poco conosciuti e difficilmente reperibili in Italia, ma piuttosto conosciuti nel resto dell'Europa, come Lift'Argan, Belle et Bio, Beliflor e molte altre.
Il tutto rigorosamente verde (e con un servizio clienti gentilissimo e disponibile a dir poco, il che non guasta mai!).

Emulsione leggera al alta tolleranza*; contorno ochi Reydrate*; crema lavante*; tutto Jonzac.

Inizierò a testare oggi stesso crema detergente per viso e corpo, emulsione idratante ed anche il contorno occhi (che posso anche far finta di niente, ma manca poco ai ventitré anni, e debbo iniziare a far qualcosa). Però ho già "barato" e sentito il profumo... Divino a dir poco!
Sono soprattutto curiosa di testare l'emulsione, e vedere se riuscirà ad avere la meglio sulla mia pelle mista/sensibile. Contengono tutti discrete percentuali di acqua termale, che alla pelle è sempre piaciuta, quindi spero che vada tutto per il meglio!


Vi terrò aggiornate! :)

Mille baci,


Laura.

domenica 15 settembre 2013

Debby Kiss My Lips in 49 Red Dilemma

Non c'è niente di più bello che partire prevenuta e poi ricredersi. Insomma, a me Debby come marca non ha mai detto nulla di particolare: colori un po' troppo accesi per me, packaging da ragazzina, "sorellina" minore di Deborah che già non amo troppo... l'ho sempre evitata accuratamente.
Qualche tempo fa ero a Castelguelfo con un paio di amici e, letteralmente, mi si è aperto un mondo. Ma quanto è bello l'outlet Deborah?! Ho preso alcune cose, tra le quali questo rossetto Debby.


Rossettino, dovrei dire. Anche se odio queste storpiature e voi lo sapete. Ma è così piccolo...! Packaging essenziale e chiassoso allo stesso tempo: linee semplici, ma accostamento di colori, rosa e fucsia, semplicemente allucinante.

ma anche voi vedete il magenta o sono io che sto impazzendo?
Il mio colore è il n.49, Red Dilemma. Adesso, non so cosa sia stato, se l'insolazione che mi ero presa, la stanchezza, le luci artificiali del negozio... ma a casa mi sono trovata con un colore totalmente diverso da quello che avevo scelto. In negozio mi era sembrato un po' corallo, un po' pesca... di sicuro senza quella sfumatura magenta di cui mi sono accorta una volta a casa. E' una cosa che si nota soprattutto sullo stick: temevo che fosse anche sheer, ma fortunatamente non lo è. O almeno, io non l'ho notato.
Questo non vuol dire che non mi piaccia, ani. E' stato interessante provare qualcosa di diverso sulle mie labbra. Anche perché il colore non è così allucinante, e quella magenta è solo una sfumatura dato che il colore è molto trasparente e lucido. Anche se continuo a non capire perché si chiami "red dilemma"*
Colore a parte, mi piace proprio. Scivola bene sulle labbra, non è coprente e soprattutto non secca le labbra. Certo non è idratante, ma non le disidrata neanche (ciao Chanel, ciao). 
Essendo così lucido, la durata ovviamente ne risente. Su di me dura circa due ore, ma quando inizia a svanire non evidenzia eventuali screpolature o le pieghette.


Verdetto: rossetto carino ma nulla di più, qualità adeguata al prezzo ed io ora sono un po' più positiva ed incuriosita verso Debby!

*ma quello dei nomi dei colori, specialmente nei rossetti, è un argomento lungo e, soprattutto, divertente.
Il nomi più assurdi, per me, sono stati "Siren" e "Temptress". I vostri? :D

sabato 14 settembre 2013

Estrazione giveaway Firmoo

Accidenti come passa in fretta una settimana! Davvero, non mi sono accorta che fosse già passata. Non solo dal giveaway ma anche dal mio ultimo post :( sindrome da rientro? Dubito, visto che non me ne sono mai andata!

Comunque, senza indugio posto gli screenshot delle vincitrici.
Ricordo che elimino i commenti non validi per non falsare la numerazione dei commenti. Come commenti non validi intendo commenti doppi, non conformi alle regole, commenti di persone non iscritte. 

Come al solito grazie per aver partecipato! Da domani riprendo a postare le recensioni! :D





domenica 8 settembre 2013

BB Allround Foundation Multi-Benefit Make Up, Catrice

Pro: mi piace il finish naturale e non pesante. 
Contro: INCI veramente bruttino.
Prezzo: circa otto euro.
Dove: OVS, Coin.


Quando qualche mia amica mi chiede un consiglio sulle bb cream io dico, sempre: le bb cream sono coreane. Lascia perdere quelle occidentali.
Cosa che però non mi impedisce di provarle, ovviamente. Anche perché spesso si possono avere piacevoli sorprese, come in questo caso.

giovedì 5 settembre 2013

Giveaway by Firmoo

Buongiorno ragazze! Questo nuovo giveaway gentilmente sponsorizzato da Firmoo non poteva capitare in un momento migliore, non trovate? :) l'inizio dell'autunno, il rientro dalle vacanze… insomma, è sempre bello "viziarsi" e tirarsi su con qualcosa di nuovo, non trovate? Inoltre, tanto per essere autoreferenziale come mio solito, il blog ha anche raggiunto i 600 followers, e mi sembra giusto festeggiare! :)


Dopo il salto, info, regole e premi!

mercoledì 4 settembre 2013

Clarisonic Chronicles: weeks 5/6

Aggiornamento molto rapido per dire che... ho dato un taglio al Clarisonic. Eh già. Colpo di scena, vero?
In realtà non tanto: ho letto anche di altre blogger che lo hanno fatto. Ed ora vi spiego le mie ragioni.



Semplicemente, la mia pelle si stava ribellando. In periodo, oltretutto, non critico: mi sono data una regolata con cibo, niente pre-ciclo, e neanche il caldo... d'accordo, lo stress c'è sempre, ma non sono i miei classici brufoli da stress. Erano quelli dell'inizio: quelli piccoli, rossi, dolorosi. Che si moltiplicavano come soffici coniglietti.
Così ho deciso di vedere cosa accade a tornare alla mia normale routine pre-Clarisonic. Per due settimane. Fa sempre parte del test, no? Dopo queste due settimane riprenderò ad usarlo, anche perché sarà -almeno ufficialmente- finita l'estate e mia madre ha suggerito che potrebbe essere interessante vedere come va in diversi periodi dell'anno, ed io sono perfettamente d'accordo con lei.
E così da lunedì sera è stato ufficialmente riposto.
Ed indovinate? I brufoletti stanno battendo in ritirata, anche velocemente. Sarà un caso? La pelle si sta calmando anche se la sento leggermente più secca rispetto all'uso costante dell'infernale aggeggio. Il che è un controsenso, se pensiamo a quella pulizia costante...
La domanda da blogger paranoica adesso è: ma quando riprenderò ad usarlo, avrò una nuova fase di "rigetto"? O la mia pelle lo riconoscerà?

In alternativa, pensavo di prendere la testina per pelli delicate, che si chiama, appunto, "delicate".

Tra l'altro mi stava succedendo una cosa strana che non è menzionata sul libretto di istruzioni: dopo l'unico la luce pulsava pazzamente. E' il segnale che è scarico? Eppure l'ho caricato, seppure non completamente, diverse volte, Fruitrici di Clarisonic, illuminatemi!

Sono sinceramente perplessa. Per ora, come potete leggere, ho avuto risultati altalenanti a dir poco... se da una parte la grana della pelle era affinata ed i pori spariti, dall'altra avevo eruzioni cutanee anomale. 
Vi posterò la foto dopo queste due settimane di non-uso.

Se qualcuna usa il Clarisonic, vorrei il suo parere.

lunedì 2 settembre 2013

Book Clutch DIY Tutorial

Un paio di settimane fa, sulla pagina fb, vi ho fatto prendere un colpo postando una foto di un libro di Harry Potter completamente sventrato.
Harry Potter e i Doni della Morte, per essere precise. Tralasciando il fatto che non sono una grande fan della saga in generale, e che l'ultimo libro soprattutto l'ho proprio odiato*, sventrare un libro mi fa sempre male... ma è per una buona causa.
Avrete già capito cosa ne intendevo fare: una book clutch. Me ne sono innamorata appena ne sono venuta a conoscenza ma sinceramente non ho i 325$ richiesti da Kate Spade o i 1200 euro (AHAHAHAHAHAHAH) richiesti da Olympia Le-Tan. E anche se li avessi, di sicuro non li spenderei in una borsa.
Ma mi è sembrato un bel regalo da fare ad una amica per il compleanno. Unico, soprattutto. Così ho comprato un Harry Potter in una mercatino di libri (che il mio mica lo riduco così!) e ho cercato di saltarci fuori.


Se siete pronte per un tutorial mooolto lungo e con taaaante foto, andiamo pure avanti! :)

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