mercoledì 30 gennaio 2013

Lipstick holder DIY!

Lo ammetto candidamente: ho passato tutto il week end a sbavare desiderare ardentemente questi contenitori. Questo nella foto poi costa solo 5 sterline! Ma ovviamente Amazon UK NON spedisce in Italia... però ormai avevo voglia di sistemare tutti (che poi non sono così tanti, come si vedrà alla fine) rossetti e metterli in bella mostra. Soprattutto perché sto rivoluzionando, di nuovo, camera mia, e sto finalmente trovando una degna sistemazione a tutti i miei cosmetici. Ma questo meriterà un post a parte. Questo è dedicato a come Laura ha passato gli ultimi due giorni prima di un esame. Ossia costruendosi un porta rossetti :D

Avrete bisogno di: 
  • coperchio di scatola da scarpe;
  • carta con cui ricoprire. Io non l'avevo, però ho un sacco di scampoli di stoffa, e ho usato quelli. 
  • cartoncini, tipo quelli da disegno. Il cartone è più stabile ma è difficile da lavorare.
  • COLLA VINILICA!
  • forbici, non necessariamente a punta arrotondata.
  • smalto/vernice per rifinire.
  • righello, penna, matita, pennello per la colla.
Innanzitutto (questo è fondamentale): stendete giornali, foto di ex, libri di storia greca, quello che vi pare sul tavolo. Gli schizzi di COLLA VINILICA possono andare ovunque e ci sono sempre arpie amorevoli madri pronte a farvi notare che state rovinando il loro tavolo dell'Ottocento. 

1) Misurate il vostro coperchio-di-scatola-da-scarpe. Generalmente sono più o meno tutti sui 28,5 per 18. In base a questo decidete quanto dovranno essere grandi i vostri "scompartimenti". 

2) Con carta e righello riproducete il fondo sul cartoncino e tracciate la griglia.

2a) Io ho scelto di ricoprire con la stoffa dopo aver misurato, ma prima di inserire le mie strisce. 



3) Disegnate le varie strisce, facendo una doppia linea che segni dove ci si deve fermare per tagliare. Vedi foto :D perché da spiegare è un casino.



4) Incastrare le strisce; incastrare questa griglia nella scatola.

sì, a questo punto ero molto scoraggiata perché mi stava venendo davvero bruttino.

4a) Per dare maggiore "stabilità" alla griglia e per nascondere i segni di penna/matita, l'ho dipinta con della vernice.



5) Decorare e infilare tutti i rossetti! :D ho fatto la foto coi rossetti PRIMA di dipingerla... al momento è qui di fianco ad asciugare. Ma è carina. Ne sono decisamente soddisfatta! (ovviamente la foto viene dal mio instagram).

quasi asciutta! :)


Varie ed eventuali:
Personalmente ritengo che sia più facile attaccare carta/stoffa alla scatola PRIMA di inserire la griglia.

Non ho ancora scoperto come far sì che la griglia sia perfettamente aderente al fondo. Se lo scoprite, sono qui! :D 

In conclusione: sinceramente? Credevo di avere moooolti più rossetti. Però in effetti sono più una da gloss. Ma vedere questa mia bella scatolina così vuota... o che tristezza. Insomma: se avete dei rossetti carini, possibilmente cheap, da consigliarmi... sapete i miei gusti: amo il rosso, le tonalità corallo, e li preferisco lucidi.

P.S.: ça va sans dire: se mai trovassi il modo di procurarmi quello acrilico, non me lo farò sfuggire.

venerdì 25 gennaio 2013

Kiko Colour Sphere Eyeshadow in #20

Pro: un finish particolare e bellissimo, il prezzo contenuto, la versatilità.
Contro: su di me gli ombretti Kiko durano poco. Peccato!
Prezzo: 5,90 euro.


Dove: store Kiko oppure online qui

Ultimamente sto diventando troppo sobria, ve l'ho detto: figuratevi che oggi sono uscita con fondotinta (minerale), mascara, Labello e STOP. Ve lo avevo già detto nel post di questo haul. Non so come sia potuto accadere: pigrizia, poche occasioni (sapete com'è, ultimamente mi vedo solo con Antalcida, Filippo II di Macedonia e col mio preferito tra tutti: Antigono Monoftalmo)... insomma, la mia anima kitsch aveva bisogno di glitter.
E che glitter...! Questo ombretto mi ha soddisfatta appieno, anche perché è molto versatile.
Il finish è, come dicevo, glitterato, ed anche molto. Si tratta di glitter piccoli, finissimi, non in stile Urban Decay (che addirittura si sentono quando cadono!); ma ugualmente bisogna stare attente alle cadute. Prelevando poco prodotto alla volta e stendendolo con cura si può evitare. O, in modo ancora più classico, truccando prima gli occhi del viso e ripulendo poi i disastri con dischetti e struccanti ;)
E' talmente glitterato e lucido da risultare quasi bagnato, senza essere eccessivamente coprente. E' una cosa che mi piace da impazzire: dosato con cura, può dare davvero quel qualcosa in più a look altrimenti piatti e monotoni.

Il colore viene definito dal sito come "grigio tortora perlato", e devo dire che ci sta, anche se personalmente ci vedo un po' di oro -ed anche nelle foto, mi sembra d'orato dorato! Sull'utilizzo che ne faccio... adesso cercherò di frenare la mia sobrietà e tornare ai miei fasti kitsch, al glitter ogni giorno ed agli smokey eyes (anche perché mi sento un po' giù da quando uso pochi cosmetici sugli occhi. Che influenzi anche l'umore? Che io abbia invece detto la cazzata sciocchezza dell'anno?); però vi dico che anche di giorno non mi dispiace. Vi dicevo che è leggermente lucido e trasparente, e questo lo porta a non essere pesante o volgare o esagerato. Semplicemente, illumina lo sguardo con grazia.
Poi è ovvio che anche di sera, con un trucco più marcato, fa la sua bella figura :)

Dimenticavo: essendo ombretti cotti, è possibilmente utilizzarlo anche bagnato. Non lo faccio mai; personalmente trovo che dopo diventino difficili da sfumare, e mi sembrano sempre troppo pesanti. Lo riporto per "senso del dovere".

Il contro è che personalmente non trovo che gli ombretti Kiko abbiano una durata soddisfacente: per me dopo qualche ora sono già da ritoccare, e questo per me è un grosso difetto, anche se con quello che costa -poco- ci si passa sopra volentieri.

P.S.: dato che Blogger ha finalmente abilitato i commenti con risposta (deo gratia!), ho rimesso il classico sistema per i commenti, togliendo Intense Debate.

sabato 19 gennaio 2013

Full Coverage Concealer Kiko.

Pro: un correttore ad alta coprenza, ad un prezzo basso e con una ottima reperibilità e gamma colori.
Contro: personalmente amo i correttori più liquidi ed illuminanti, ma è solamente una mia preferenza.
Prezzo: 7,50 euro.
Dove: store Kiko.

Da quando tempo volevo acquistarlo, questo correttore? Secoli. Praticamente tutte le ragazze di mia conoscenza, sul web e non, fissate col make up o meno, me ne hanno parlato in modo entusiastico, come se questo per loro fosse IL correttore.
Posso dire di avere più correttori che mascara, e questo già dovrebbe dirvi tutto: è uno dei miei prodotti preferiti, e spesso uso il correttore anche come base per l'ombretto.

Il packaging è piccolo, maneggevole e pratico, con uno specchietto all'interno, che non fa mai male.
Ho scelto il colore più chiaro, lo 01. Temevo che fosse troppo chiaro, ma invece è perfetto, anche perché si sfuma molto bene. I colori disponibili sono quattro, non i soliti due-tre.
La texture è cremosa, mi ha ricordato molto il Boi-ing Benefit, anche se trovo che sia meno secco e più adatto ad una pelle mista: quello Benefit non potevo usarlo su certe zone secche perché evidenziava piccoli difetti. Questo mi sembra più "idratante", se così posso dire.
Non lo userei tuttavia su occhiaie o sul contorno occhi, perché è una tipologia di correttore che comunque fatico a stendere e ho paura che si insinui nelle pieghette.

Invece sulle imperfezioni tipo brufoletti, piccole discromie e altre belle cose, è davvero buono e trovo che la coprenza sia paragonabile a quello Benefit, ossia molto alta. Addirittura lo uso sopra al fondotinta, e non sotto, perché ho paura di "stratificare" troppo e di andare poi a creare un delizioso effetto mascherone, specie coi fondotinta in polvere: temo che si leghino al correttore, cosa che non accede usando, diciamo, il mio correttore preferito. Se usato cautamente, in dosi modeste, è anche abbastanza naturale.

La durata è impeccabile. Davvero ottima: più di otto ore senza fare una piega, senza muoversi, senza tradirmi, ecco. E tutto questo girando come impazzita per la città, non standomene buona a casa a far la maglia.

In conclusione, trovo che sia davvero un ottimo correttore, ma non è IL correttore, almeno non per me. Ha indubbi pregi quali la coprenza ed il rapporto qualità/prezzo (se pensiamo poi che un correttore Benefit costa intorno ai 30 euro, questo qui ci appare come qualcosa di miracoloso) è molto buono, ma non è la mia tipologia di correttore preferita, dal momento che preferito correttore che siano anche un po' illuminanti; e come texture amo quelli più liquidi. Diciamo che di Kiko preferisco il Soft Focus, che è anche più naturale.
Resta però un correttore ad alta coprenza e a basso prezzo e non mi dispiace affatto averlo provato, soprattutto ora che ho la pelle che fa i capricci.

domenica 13 gennaio 2013

Kiko Lavish Lips Creamy Lipgloss

Pro: il colore è rosso, ma anche delicato, trasparente, lucido. L'applicazione è precisa. Non necessita di matita, e il prezzo è amichevole.
Contro: nessuno, sinceramente.
Prezzo: circa sette euro a prezzo pieno, attualmente in sconto.
Dove: Store Kiko.

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi. Tipo i saldi da Kiko.
No, in realtà non è una cosa così tragica. Anche perché la cosa bella dell'essere all'università è che posso uscire a far compere, diciamo, anche il martedì mattina, trovando il tutto relativamente tranquillo.
E così sono riuscita a portarmi a casa in tutta calma qualche "pezzo" scelto con cura che mi sta dando proprio tanta soddisfazione.
L'anno appena passato è stato all'insegna delle BB Cream -insoddisfacenti, almeno quelle occidentali- e dei matitoni rossetti/glos/lipbalm, lanciati prima da Clinique e poi rifatti, più o meno, da ogni casa (vorrei provare quelli l'Oréal!).
Avevo pianificato di prendere questo di Kiko coi saldi perché dopotutto ho già un Chubby Stick rosso che amo, e questo era a puro scopo scientifico (leggi: è un possibile dupe?).
La risposta è: sì, assolutamente.
Differisce in piccolissimi particolari, alcuni a mio avviso trascurabili. Innanzitutto il prezzo -ok, questo non è trascurabile-: una ventina di euro per quello Clinique, meno di dieci per quello Kiko.

Il packaging è comune a tutte le marche: uno stick che non va temperato, perché la mina esce ruotando la base, cosa che personalmente apprezzo molto -io ed i temperini andiamo poco d'accordo.
Una critica che è stata mossa è che quando la punta sparisce, ossia dopo qualche applicazione, gran parte della praticità sparisce con lei, e ci si ritrovare con una mina tozza pagata, nel caso di Clinique, venti euro. Questo è innegabile; si dice anche che ci sia poco prodotto: 3 gr per Clinique e 2,84 per Kiko. Non molta differenza, quindi, e neanche tanto prodotto, a dire il vero.

Il colore a mio avviso è decisamente comparabile, direi praticamente uguale, credo si possa notare anche dallo swatch; forse il Lavish è leggermente più pigmentato.
Sono entrambi modulabili: con una passata si ottiene un colore piuttosto trasparente, con più passate può diventare un bel rosso intenso, ma non sfacciato, adatto anche di giorno -resta però la mia regola aurea: rosso sulle labbra, occhi praticamente struccati.

L'idratazione invece è minore che nel Chubby Stick Clinique, ma ciò non significa che non sia confortevole da indossare, o che secchi le labbra. Diciamo che quello Clinique è adatto anche a labbra leggermente secche; quello Kiko no, ed è un peccato, perché altrimenti sarebbe stato completissimo.
Un grande pregio di queste texture è che non migrano verso i bordi delle labbra, ma restano fermi; ed anche il fatto che non siano affatto appiccicose.


La durata è leggermente differente. Il Chubby Stick dura circa due-tre ore sulle mie labbra, quello Kiko un po' meno, diciamo un'ora e mezza, dopodiché ha bisogno di essere riapplicato. Sinceramente non mi importa molto, visto il prezzo. E si sa che i prodotti "ibridi" hanno sempre una durata minore.

Io, ripeto, l'ho comprato in sconto perché è un prodotto che ho già, ma anche a prezzo pieno è un prodotto di tutto rispetto, assolutamente identico al fratello più blasonato.

mercoledì 9 gennaio 2013

Haul Kiko

Post veloce veloce -domani ho un test di inglese e non lo sapevo!- con il bottino di oggi. E sì: altri saldi... e anche qualche cosuccia non in saldo.


Innanzitutto: il Full Coverage Kiko mi ha sempre attirata e voi me ne avete sempre parlato talmente bene che non ho potuto non comprarlo. Poi ho la pelle un poco in crisi, e insomma, un correttore in più non fa mai male. Poi in saldo ho preso la matitona labbra/gloss della collezione autunnale -ovviamente in rosso, praticamente un dupe di quella Clinique, con la ovvia differenza del prezzo-; il mio ombretto preferito, il famoso 139, "salmone perlato" (non so perché mi ricordi il nome. Salmone perlato. Sarà che per me è tutt'altro che salmone. Comunque); ed un ombretto molto brillantinato, quasi ad effetto bagnato, ché negli ultimi tempi sono stata fin troppo sobria.
Non in saldo ho preso il mio irrinunciabile mascara da notte, una matita labbra ed una occhi per mia madre, ed un rossetto Glossy Stylo: mi piacciono molto.
Filo a ripassare inglese.
Che vuol dire, più o meno, guardare serie sottotitolate.

Mille baci,

Laura. 

martedì 8 gennaio 2013

Piccoli acquisti

Ieri ho approfittato del bel tempo per andare a caccia di saldi con la mia amica B.!
I miei acquisti sono stati in verità abbastanza limitati: un maglione di Oysho ed un paio di sneakers di Pull&Bear, che avevo visto tempo fa a prezzo pieno, che era sinceramente altino. Carine, eh, ed anche molto, ma a prezzo pieno anche no XD



Il maglione è il mio acquisto preferito. Non lo trovate dolcissimo? C'era anche con cagnolini, gattini ed altri animali. Ci fosse stato il cerbiatto avrei senza dubbio preso quello, ma amo molto anche i coniglietti. A voi piace questo tipo di abbigliamento, un po' infantile?



Ehm... queste non le so spiegare.
Cioè. Volevo fare una piccola (perché sta più a dieta di me. Poraccio, è fissato) calza della Befana, anche se con un giorno di ritardo, al mio ragazzo che non ha mai mangiato il carbone dolce. Ma siamo pazzi?! Però era finito ovunque... e visto che gliela facevo per quello, che senso aveva senza? Così il resto dei dolci è magicamente finito nella mia borsa.

domenica 6 gennaio 2013

Comunicazione di servizio

Buonasera!
Post veloce per una imbarazzante comunicazione di servizio.
Stavo facendo un po' d'ordine nelle mie pagine, soprattutto aggiornando quella su di me (a proposito, una curiosità: ma qualcuno l'ha mai letta?) e mi sono accorta che c'era un po' di confusione coi contatti. 
Ho messo tutto in ordine, form, mail, eccetera, e poi ho avuto la geniale ma ritardataria idea di esportale la mail per il blog, sugarpinkbeauty@gmail.com su Mail dato che google mail lo apro raramente.
E facendolo mi sono accorta di una cosa che mi ha fatto perdere qualche battito al cuore. 
Messaggi, messaggi, messaggi
Tanti, a cui non ho risposto.
E volevo sinceramente scusarmi.
Non li ho volutamente ignorati, non li ho messi da parte... semplicemente non li ho visti.

Scusatemi ancora.
Adesso dovrebbe essere tutto a posto; sono quaranta minuti che faccio prove. 

giovedì 3 gennaio 2013

Chanel Extrait de Gloss in 61 Fatale.

Pro: colore lucidissimo e pigmentato; texture morbida, non appiccicosa e idratante.
Contro: riga sotto...
Prezzo: 29,50 euro!
Dove: profumeria.

Questo gloss ha una lunga storia alle spalle.
In un impeto di generosità, una commessa di profumeria mi ha dato un campioncino Chanel con pasticche di Extrait de Gloss, Rouge Allure Laque e un paio di pennellini.
In questi giorni ho provato il famoso Dragon, e poi questo Fatale.
Mi sono innamorata di entrambi, ma avevo deciso di acquistare il Dragon. Che però è un Rouge Allure Laque... che non viene più prodotto da, diciamo, secoli.
Quindi ho "ripiegato" su questo Fatale. Che, debbo dire, preferito perché è più portabile. Per quanto bello, il Dragon è proprio impegnativo.

Iniziamo da quello che NON mi piace. Che secondo me si intuisce, cos'è: il prezzo: 29,50 euro per un gloss, per quanto coi controcazzi molto bello, non sono pochi; ma tra poco vi dirò, e mostrerò, che li vale tutti.

Di solito non mi dilungo sul packaging (odio dire ovvietà come: è una boccetta trasparente), ma credo che questo tubetto nero, lucidissimo -ed anche pesantissimo!- meriti una menzione particolare. Mi piace proprio tenerlo in borsa.
L'applicatore è leggermente diverso da quelli dei soliti gloss: è piatto da entrambi i lati, con la punta molto sottile, per rifinire bene l'applicazione.

La texture del gloss mi è piaciuta moltissimo. E' denso, cremoso, non secca affatto, anzi trovo che sia leggermente idratante -sapete che per me è sempre un punto in più!
E' pigmentatissimo; la prima volta che l'ho steso con l'applicatore sono rimasta sorpresa; una passata basta per ottenere un colore molto intenso.
A proposito del colore. Anche se in alcuni blog è scritto che vi sono piccoli brillantini dorati, personalmente non ne vedo; anzi credo proprio che questa sia stata la prima cosa che ho notato.
Il colore è rosso scuro, piuttosto lucido. Non ho ancora provato a farlo, ma vorrei sovrapporlo ad un rossetto rosso, diciamo ad un Rouge in Love Lancome.
La durata è, come per (quasi) tutti i prodotti Chanel (indovinate quali prodotti durano, diciamo, trenta minuti) ottima. Sulle mie labbra dura tre ore, parlando -tanto-, mangiando e bevendo.

Personalmente mi piace moltissimo. Preferisco usarlo di giorno, con gli occhi molto sottotono -ritengo che una generosa passata di mascara basti.

Ovviamente continuerò a cercare i Rouge Allure Laque. Io sono andata direttamente in profumeria, da Rossi, ma darò un'occhiata anche in posti più grandi, come Coin.
Se li vedete da qualche parte, conto su di voi! :D
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