giovedì 5 luglio 2012

A Better Blogging #3

Buondì. Torno oggi, dopo mesi, con la rubrica più inutile del web, ossia A Better Blogging. E riprendo, diciamo, dall'inizio.

Seriamente, credo ormai conosciate la natura di questi articoli, e del blog in generale: sono le mie piccole riflessioni, non voglio giudicare nessuno, e il tono è sempre molto, molto ironico.

Come direbbe il mio amato Nanni: le parole sono importanti
Non è che ogni parola può diventare un aggettivo.
Mi spiego: una cosa che lessi ben prima di aprire il mio blog, ossia una ragazza che si era data agli acquisti -poi qualcuna mi spiegherà perché il peggio viene dato in occasione degli haul- aveva intitolato il suo post "shoppingino makeupposo". A questa atroce espressione avevo già accennato nella prima parte, ma mi è capitato di leggerla nuovamente.
Adesso. Nella mia mente stanno volando bestemmie che lèvati, ma senza essere così grammar nazi -e fiera di esserlo, peraltro- come me... ma vi pare possibile? Adesso, siamo sincere: siamo blogger. Qual'è il nostro scopo? Divertirci, esprimerci, eccetera eccetera... essere lette. Perché scrivere è bello, ma scrivere ed essere lette lo è ancora di più. Adesso, se apro una pagina e c'è scritto "shoppingino makeupposo", faccio una sola cosa: chiudo immediatamente, e vado a farmi un bagno nell'amuchina. E cerco di ricordarmi il nome del blog, in modo da non leggerlo mai più. Seriamente, la scrittura è importante: come si può essere prese sul serio parlando come delle bimbe di cinque anni ed inventandosi una lingua? Makeupposo non è un aggettivo.
Poi. Perché lo shopping deve diventare shoppingino?
Ma questa è una tendenza generale che riscontrato. Perché i prodotti debbono diventare prodottini? Gli ombretti, ombrettini? I rossetti, rossettini? Dove viviamo, a Lilliput? Tra l'altro, la desinenza -ino indica qualcosa di, appunto, piccino. Un rossetto in campioncino, magari. Ma perché devi definire "prodottini" delle full size di 300ml? Hai una strana idea delle proporzioni, bimba.
Se pensi che "faccia carino"... no, non lo fa. 

Poi. Il concetto di "review", vedo -anzi, leggo- è molto vago. Descrivere il packaging ("è di plastica nera con il nome del brand sul coperchip, col tappo a vite".  Testina, lo vedo da me) non è una review. Ti è piaciuto, questo prodotto? Se sì, perché? Lo consiglieresti? Una "prima impressione", non è una review. Una foto fatta col cellulare a mezzanotte, non è uno swatch (e ve lo dice una impedita con la macchina fotografica, e che usa una vecchissima... boh, manco mi ricordo la marca). Personalmente mi bastano cinque secondi netti per capire se quello che ho davanti è un blog che voglio seguire o meno, o anche solo leggere. L'attenzione di una persona è molto, molto scarsa. Personalmente mi annoio o distraggo facilmente, e credo di non essere così solo io. Come dicevo, se una review inizia con dieci righe di descrizione packaging -a meno che non sia qualcosa di clamoroso, o notevole, o qualcosa tipo questo- la noia inizia a salire, e chiudo la pagina senza leggere quello che viene dopo. 

Poi, non mi stancherò mai di dirlo. Un punto esclamativo, un punto interrogativo. Tre puntini di sospensione. Tre, come i generi del latino, come Qui Quo Qua e come i Tre Porcellini.

Ultima cosa. Già spammare ("ehi, ciao, se hai un po' di tempo passi da me?") non è bello. Figurati spammare in modo sgrammaticato. Già in 'sto periodo non ho tempo manco per scrivere, figurati se vengo a vedere il tuo blog pieno di k. Te prego. E, davvero, non faccio sub4sub... il "potremmo seguirci a vicenda" non è un concetto che mi garba. Non seguo gente solo per essere seguita a mia volta e se un blog mi piace, lo seguo, indipendentemente se l'autore/autrice segue me. 

Scusatemi ma in 'sto periodo mi sto davvero irritando... tra spam su fb (no! No! Non voglio passare da te. Non mi interessa la pubblicità) e obbrobri grammaticali in giro per la rete. Essere mentalmente aperta e non soffermarsi su ogni strafalcione, dite?
Ma anche no. Ah, a tal proposito ricordo che nel mio giveaway i commenti in CAPS LOCK non sono ritenuti validi. Sarebbe, come dire, buona creanza leggere le regole prima di parteciparvi.

That's all, folks. 

4 commenti:

  1. Certo che...scrivere "qual'è" dopo esserti definita grammar nazi fiera di esserlo...ha un non so che di EPIC FAIL!

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    1. Mi sono anche già scusata della svista :)

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