lunedì 11 giugno 2012

Old but gold: Chanel Rouge Allure in 14.

Correva l'anno del signore 2007, era luglio ed io ero in vacanza a Londra. All'epoca avevo 'sta roba nell'iPod, indossavo discutibili top neri a fascia di giorno e credevo che portare il rossetto rosso fosse facile.

Una sedicenne, delusa dalla sua prima esperienza londinese, entra da Harrod's con un obiettivo ben preciso: lui, il Rouge Allure n.14. Sa bene di non essere Julie Ordon, ma quantomeno di vuole provare. Il colore si chiama Passion, ed è il suo primo rosso; il suo primo, vero rossetto da adulta
Pro: un altro "rosso perfetto" da aggiungere alla lista! Inoltre dura molto a lungo e la texture è morbida e piacevole. Poi dai, la confezione che fa click è fighissima.
Contro: il rosso è sempre impegnativo, e poi c'è quella questione dei...
Prezzo: ... dei 30 euro.
Dove: profumeria.

A onor del vero, passeranno anni prima che quella sedicenne tocchi seriamente il rossetto. Perché l'aveva comprato come capriccio, come "l'ho visto nella pubblicità ed è di Chanel". Lo prova un paio di volte, pensa di avere il volto troppo paffuto per un rossetto del genere -ed era verissimo- e lo accantona.
Lo tira fuori qualche anno più tardi, e scoppia la passione, se mi perdonate il pessimo gioco di parole.
So bene che non bisognerebbe tenere i cosmetici così a lungo, ma questo è una storia diversa.

Il colore è un rosso fuoco incredibile, acceso, paragonabile solamente al Sequins d'Amour di Lancome, ma a mio avviso ancora più vivo e acceso -sto pensando di fare un post con tutti i miei rossi, per pura vanità e per poterli rimirare tutti assieme. Sì, sono malata, lo so.
E' pieno con una sola passata anche se l'applicazione, va detto, dev'essere curata molto bene in quanto nulla è peggio del rossetto rosso acceso messo male :/ e bisogna stare attente anche al viso in generale: come sempre, sarebbe auspicabile una perfetta pelle di porcellana ed un trucco minimal sugli occhi; io di solito punto su eyeliner e mascara, e stop.
Ma ne vale la pena?, vi starete chiedendo. Sì, ne vale la pena, assolutamente.
luce naturale
Perché oltre al sovracitato colore, la texture è morbida, piacevole e fondente, cosa che adesso mi stupisce: sapete che di solito trovo i rossetti Chanel "scomodi". Non è che idrati, ma rispetto ai Rouge Coco (Shine) è assolutamente confortevole.
La durata è eccezionale, si aggira sulle quattro ore senza seccarsi minimamente o migrare verso l'esterno labbra.

flash
Se a tutto ciò aggiungiamo un packaging di lusso assoluto, con quel "click" che mi piace tanto, otteniamo un rossetto praticamente perfetto. Il "praticamente", credo che ormai lo abbiate intuito, è dovuto esclusivamente al prezzo. Ovviamente non mi ricordo quanto lo pagai all'epoca, anche perché era ovviamente in sterline, ma il prezzo attuale si aggira sui 29,50 euro, che è in perfetta sintonia col range Chanel e con la mia personale definizione di "follia".

Insomma, avevo sedici anni, ero piuttosto depressa in quel periodo, la mia vacanza a Londra s'era rivelata un disastro, ero discretamente sovrappeso, ma almeno avevo buon fiuto per i rossetti :D

2 commenti:

Back to top