domenica 28 agosto 2011

Chanel Rouge Coco Shine in "Rebelle"

Pro: è un colore iper pigmentato e lucido, che dura a lungo.
Contro: il prezzo innanzitutto! Poi il fatto che, nonostante la linea Rouge Coco sia venduta come "idratante", secchi la labbra da morire.
Prezzo: 28 euro. Sì, fa male.
Dove: profumeria.

Le capacità persuasive di mademoiselle Chanel sono pressoché infinite. Quando vi parlai del Rouge Coco Shine (Monte Carlo) ammisi tranquillamente che è un rossetto dove sono più i difetti che i pregi. Quindi, perché ne ho comprato un'altro?
Perché, nonostante il prezzo esorbitante ed il fatto che sia un "rossetto idratante" che secca le labbra, il colore è davvero bello.
Chanel lo classifica come rosso, ma io credo via sia anche una leggera punta di corallo. Ad ogni modo, spero si noti dallo swatch che sulla pelle è molto più portabile di quanto sembri. C'è qualche brillantino dorato, ma di dimensioni talmente minuscole da essere assolutamente trascurabile; comunque una volta steso non si nota.

sabato 27 agosto 2011

Haul MUFE + Chanel + L'Oréal


Giuro che è stato per una buona causa! Mia zia si sposa, mi ha "reclutata" come sua truccatrice e l'evento ha richiesto un certo tipo di shopping.
Qui abbiamo: fondo HD (per lei, più campioncini di HD per me e blush HD e dei rossetti), mascara Essence e khol Catrice. Per lei un gloss di Chanel, stupendo (glielo ruberò per recensirlo, l'ho già avvertita), un nuovo Rouge Coco Shine per me nel colore "Rebelle" e non potevo farmi scappare il rossetto universale L'Oréal. Più qualche migliaio di campioncini.
Sì, questa giornata è iniziata nel modo giusto, decisamente ^^

mercoledì 24 agosto 2011

Smalto Kiko n.264: che delusione!


Pro: la durata mi è piaciuta, poi è molto lucido...
Contro: ma non è un "nero/viola" e non ha brillantini.
Prezzo: 2,50 euro.
Dove: monomarca Kiko oppure online qui.

"Quanto è particolare questo colore!" Mi sono detta quando l'ho visto. Cos'è, nero? No, ha bella sfumatura melanzana... e poi? Ah, i micro brillantini! Sì, proprio bello per una che non ama il nero "basic" sulle unghie, specialmente se medio-lunghe.
Ho dato una passata, e... delusione: opaco, una sorta di grigio scuro-nero, niente viola né brillantini. Peraltro con una passata dura mezza giornata a dir tanto. Tolgo e ricomincio: due passate. Buona resistenza (due giorni senza top coat) e finish bello lucido, ma... è nero. E senza brillantini. Mi dispiace, ma ho passato altri due giorni a scrutarmi le unghie come una cretina e tutto quello che ho visto è stato un smalto nero nettamente più lucido del solito ma senza brillantini. Non male per una tonalità descritta come "viola nero"!
Non so quale "assenza" mi abbia delusa maggiormente, se quella della sfumatura violacea o quella dei brillantini.
Comunque, dicevo che la tenuta è ottima anche senza top coat. Ma io ormai mi ero incapponita, volevo i miei brillantini, così sopra ci ho messo un top coat ugualmente: quello, appunto, brillantinato di Essence.
Così è durato quattro giorni. E ho avuto i miei brillantini anche se, ad essere onesta, l'effetto non m'è piaciuto molto, essendo io abituata a cose un po' più discrete.

Aggiornamento post-piscina: stamattina sono andata in piscina con due passate di smalto, niente top coat, e sott'acqua i riflessi si vedono. Ma proprio tanto. Eccoli lì, belli violacei.
La cosa, diciamolo francamente, mi ha un po' indisposta. Però dopo ore di tuffi e docce niente schegge! Nel complesso, alla fine, lo promuovo, ma la delusione c'è, e tanta...

lunedì 22 agosto 2011

Maschera purificante in tessuto, Incarose

Pro: idrata ottimamente e illumina la pelle. Inoltre essendo in tessuto rilassa anche un bel po'.
Contro: mah, questo effetti purificante non c'è molto. Inoltre 3,80 euro per una monodose...?
Prezzo: attorno ai 3,80 euro.
Dove: erboristerie.

Cosa fanno le 20enni quando i genitori sono fuori casa tutto il week end? Festini assurdi a base di tequila-sale-limone, vodka, spogliarellisti e bei ragazzi? Forse, ma sempre e comunque nelle altrui dimore :D io per esempio sono stata in casa a studiare come una dannata. 
E nella pausa studio di ieri, accaldata e annoiata, ho provato questa maschera che giaceva sulla mia scrivania da un po'.
Innanzitutto, io e le maschere in tessuto non andiamo d'accordissimo. Le trovo un po' scomode e soffocanti, e inoltre secondo me non hanno lo stesso risultato di quelle più tradizionali. Poi ti costringono a stare sdraiata per non farle cadere.
Ad ogni modo, sdraiata sul letto e con questo (ascoltatelo, probabilmente non sentirete mai nulla di più bello) nell'iPod ho dato inizio ai dieci minuti. All'inizio ero, come dicevo, insofferente: forse mettersi una maschera in tessuto con fuori 36° non è stata una bella idea. Poi mi sono abituata e, da calda e soffocante che era, mi ha dato un bell'effetto rinfrescante. Pizzica un pochino, ma nulla di tragico. 
Inoltre, cosa che ho apprezzato molto, è davvero imbevuta di liquido e di prodotto ce n'è in abbondanza. Peccato sia monodose perché ce ne sarebbe abbastanza per due applicazioni. 
Un'altro dei motivi per cui di solito le maschere in tessuto non mi soddisfano è che lasciano in viso unticcio e lucido. E no, non è successo :) ho massaggiato il prodotto in eccesso con la punta delle dita, come era scritto nella confezione e dopo neanche dieci minuti il tutto era assorbito. E la pelle? Soffice, morbidissima ed idratata, e affatto lucida. Oggi non ho riscontrato sfoghi di sorta e la pelle è bella luminosa.
Se purifica e riequilibra? Nì, come sempre :) nel senso che le zone prima poco idratate ora lo sono; le zone con qualche brufolino... beh, ci sono ancora. I pori dilatati non pervenuti, non avendone io. 
A parte il prezzo che trovo francamente eccessivo (andiamo, 3,80 euro per un monodose?) mi è proprio piaciuta. Adesso voglio provare le maschere-shaker di Sephora, qualcuna me ne parla?

Lascio l'INCI, peraltro ottimo (dicono le "solite" di cui si parlava XD):
aqua, glycerin, cucumis sativus etract, citrus medica limonum peel extract, aloe barbadensis extract, arctium lappa extract, vaccinium myrtillus extract, salix alba bark extract, actinidia chinensis fruit extract, ceratonia siliqua gum, kaolin, hydroxyethylcellulose, PPG-26-buteth-26, lactic acid, PEG-40 hydrogenated castor oil, parfum, tetrasodium EDTA, ethylhexylglycerin, phenoxyethanol.

Non sarà rilassante come un bel festino a base di vodka e tequila, ma in un week end di studio ci si deve accontentare.

sabato 20 agosto 2011

Actir Cristalli ai Semi di Lino, Renée Blanche

Pro: districa e lucida che è una meraviglia!
Contro: un INCI poco raccomandabile.
Prezzo: attorno ai 10 euro.
Dove: supermercati; grande distribuzione.

Allora, diciamo le cose come stanno: i miei capelli sono dei bastardi ruffiani. Tutti a dirmi "che bei capelli, che bel colore, che belle onde!" mentre, la realtà è che sono ingestibili. Avete presente quelli che non sono né ricci né lisci, quell'ondulato orripilante, magari un po' piatto? Ecco. Ci siamo. Aggiungete che sono anche molto sottili e che li devo lavare di continuo perché tendono ad ingrassare. Motivo per cui da dicembre 2010 non uso più il balsamo -maschera nutriente una volta alla settimana. Sotto consiglio del mio amato parrucchiere (sposami Charlie!) l'ho abbandonato in quanto appesantiva e basta. Ed infetti stanno meglio ma a questo punto il dilemma: come districarli?
Comprati per puro caso, questi cristalli liquidi hanno conquistato i miei capelli. Appena due gocce sulle punte tamponate e ancora umide ed i capelli si districano meglio ma soprattutto dopo morbidissimi, corposi, leggeri e lucidi.
In alcuni forum dicono che il magico effetto sopra descritto dura per il primo giorno; dopo i capelli si ungono e diventano pesanti. Ad essere onesta non saprei proprio dire visto che io i capelli li lavo ogni 48 ore, anche meno. Comunque non l'ho notato. Sarà perché li ho un po' grassi di mio, sarà che li tengo costantemente raccolti a chignon (o tutte le sue belle varianti) in questi giorni, ma mi sono sempre sembrati leggeri e puliti.

Ha un INCI terrificante, ovviamente, ma personalmente non riesco a staccarmene!
Cyclomethicone, Dimethicone, Linum Usitatissimum, Benzophenone 4, Parfum, Alpha Isomethyl Ionone, Citronellol, Geraniol, Hexyl Cinnamal, Linalool

Insomma se avete voglia di disciplinare un po' le punte ribelli, come me, è assolutamente adatto. Il prezzo è anche piuttosto amichevole, contando che se ne usano due-tre gocce per volta che bastano abbondantemente per una capigliatura medio-lunga.

giovedì 18 agosto 2011

L'ortica è eco bio. Ma mica ve la mettereste in faccia, no?

Dopo aver ricevuto alcune email di ragazze che mi chiedono perché io odi tanto l'eco bio (le ho ricevute davvero!) ho deciso di fare "il famoso post polemico sull'eco bio".
Punto primo: io non ho odio l'eco bio. Uno dei miei fondotinta preferiti è eco bio ad esempio (quello Lily Lolo, ottimo!).
Mi danno invece ai nervi le ragazze fissate con i prodotti verdi, per diversi motivi. Dico quelle che non mettono un determinato cosmetico solo perché ha anche solo un pallino rosso e sono convinte che un silicone (dico silicone perché sembra essere, tipo, l'Anticristo cosmetico o qualcosa del genere) le rovinerà per sempre. Al contrario, ogni cosa "verde" è cosa buona e giusta e di questo ne fanno la loro personale crociata. 
Allora, ho diverse perplessità. La prima è di tipo scientifico. Premetto che io nella vita mi occupo di storia dell'Alto Medioevo e che di INCI/termini scientifici ne capisco proprio zero. Ora, come mai sul web c'è questa strana concentrazione di piccole chimiche che ne parlano in termini autorevolissimi e, se mi permettete, un pochino strafottenti? Cioè, statisticamente parlando è impossibile.
Mi direte che un po' di informazione non fa mai male e su questo sono d'accordo. Anzi, d'accordissimo. Ma ribatto che c'è differenza tra un'informazione, come dire, coltivata online ed una serie e scientifica.
Mi sembra che quello eco bio sia un po' un "partito preso". In diversi forum, ricercando l'INCI di alcuni prodotti, leggevo come fossero pessimi e dannosissimi sulla carta ma in realtà sulla pelle innocui (nessuna reazione, eccetera) e che li tenevano a mo' di "scheletro nell'armadio", se capite cosa intendo. 
Inoltre, non credo che un fondotinta non completamente verde ti uccida, specialmente se, come me, vivi in una grande città e dieci minuti in centro annullano ogni tuo sforzo eco bio. 
Poi è ovvio, qui il discorso è assolutamente soggettivo. Io ho la fortuna di avere una pelle resistente a quasi tutto; in circa dieci anni che mi trucco ho trovato solo due prodotti che mi hanno fatto reazione (e li ho subito regalati). 

Come ultima cosa, il mio recente avvicinamento all'eco bio. In un forum ho letto che la differenza tra le cose chimiche e le cose bio è che "con quelle chimiche la pelle sembra bella, con quelle verdi lo è". Come non essere colpite da una frase del genere? E quindi, complice quel famoso regalo in una erboristeria, ho deciso di avvicinarmi a questo mondo a me ancora sconosciuto. 
Bene, devo ammettere che mi sto un poco ricredendo. 
Alcune cremine verdi stanno facendo proprio bene alla mia pelle (parlerò a breve di una crema per pelli miste di PuraVida) e con l'uso costante di un detergente apposito ho un incarnato luminosissimo. Forse per la detersione diventerò tutta verde, chissà... :) 
Questo quindi non voleva essere un post contro l'eco bio ma sull'atteggiamento fanatico che hanno alcune ragazze, quindi. 

P.S.: mi dispiace bistrattare l'ortica. Con l'ortica si fanno delle fantastiche tagliatelle. Ma questa è un'altra storia. 

martedì 16 agosto 2011

Crema viso al Biancospino, per pelli miste/impure; L'Erbolario

Pro: idrata davvero tanto senza ungere. Urrà! Poi secondo me il prezzo è decisamente invitante.
Contro: mah, io non ho notato miglioramenti di sorta nella pelle.
Prezzo: 16 euro.
Dove: erboristerie.

sabato 13 agosto 2011

Smalto Back to the 50's Essence

Pro: si asciuga in un attimo, è bello lucido e la resistenza m'è piaciuta!
Contro: se Essence non si trova facilmente, le limited edition sono ancora più introvabili!
Prezzo: 1,99 euro.
Dove: Coin, OVS.

Dunque, ero prevenutissima a proposito di questa LE. Perché? Perché odio il tema "marinaretto" e non mi piace tutto questo revival '50 che c'è in giro. Ma ehi, c'è uno smalto rosso, dev'essere mio!
Innanzitutto, è bello fluido e si stende bene, senza essere pastoso, cosa che io apprezzo sempre molto.
Il colore è un bel rosso, con una impercettibile sfumatura fragola. Diciamo che con una passata si nota, con due invece è proprio rosso carico (quasi un dupe del Big Apple Red OPI). E' un punto di rosso che non credo di aver mai visto nelle linee "tradizionali" di Essence. Il nome è Back to the 50's.
L'ho fatto asciugare naturalmente (perché le gocce Essence sono sparite nel limbo di camera mia) e la prima passata ci ha messo meno di cinque minuti. La seconda ci ha messo un po' di più, ma asciuga molto in fretta comunque.
Alla prima passata non mi sembrava particolarmente lucido ed anzi ero un po' seccata perché temevo di dover mettere sopra un top coat per la lucidità; mentre con la seconda è diventato bello lucido.
Sono stata anche piacevolmente sorpresa dalla resistenza. Con due passate, senza top coat (solitamente uso quello Essence, o lo Shiny Kiko) resiste due giorni -il che per me è un discreto record-; col top coat arriva a tre -ma io mi stanco e lo tolgo anche prima.
Promosso a pienissimi voti, visto soprattutto il prezzo più che appetibile!

Sì, ho messo lo smalto davvero, davvero, davvero male. Non ho scusanti!!

giovedì 11 agosto 2011

Tag: Icone di Bellezza


Ottima idea quella di Alessandra di Miss Boom Baby!
Ne avrei davvero tante di icone cui ispirarmi, non solo per la bellezza ma per lo stile, l'abbigliamento, il fascino... beh, vediamo di contenerci.
Soprattutto, essendo una storica, le mie icone non sono proprio contemporanee.

mercoledì 10 agosto 2011

Schiuma detergente al riso rosso, L'Occitane.

Pro: è delicato ma efficace; pulisce bene la pelle ed esfolia anche!
Contro: a parte il prezzo francamente un po' alto, credo che L'Occitane non sia molto reperibile in giro.
Prezzo: 15 euro per 200 ml.
Dove: erboristerie; qualcosa de L'Occitane si trova anche su asos.com. Se siete di Bologna in via Indipendenza c'è un monomarca davvero bello, poi.
Altro: nella stessa linea al riso rosso vi sono una maschera purificante (che ho comprato e che recensirò a breve), un'acqua tonificante e un fluido mat. Uhm. Sì, tornerò in erboristeria a breve!

Quanto mi scoccia scrivere questo post, ragazze. Davvero, sono qui che cerco di parlare male di questo prodotto in ogni modo ma... è buono. Anzi, ottimo. E' un ottimo detergente ma è in odore di eco bio, ecco perché sono seccata -chi mi segue sa delle mie scherzose "battaglie" contro l'eco bio.

domenica 7 agosto 2011

Pennello Smokey Eyes, Essence

Pro: è un pennello discreto, oltre che piuttosto economico.
Contro: ma non mi sembra tutta 'sta meraviglia, ecco.
Prezzo: 2,50 euro.
Dove: Coin, OVS.

Innanzitutto, mi scuso per la latitanza degli ultimi tempi... ma sto ricominciando a studiare per un paio di esami -brutti, peraltro, ma non importa.
Mi sono "consolata" con questo pennello, che però non mi ha soddisfatta del tutto. Cioè, sì, è buono, ma da come ne parlano molte beauty blogger mi aspettavo qualcosa di più, ecco.

La prima cosa che ho apprezzato è stata la leggerezza del manico che, lungo circa 15 cm, è anche molto maneggevole.
Le setole sono molto folte e non perdono i peletti neanche durante il lavaggio. Le polveri sono trattenute bene e distribuite altrettanto bene (anche se personalmente "scarico" sempre un po' di colore) -la forma del pennello è fatta per quella che gli americani chiamano "crease", ossia la piega della palpebra dove si cerca di dare profondità con il trucco smokey.
Usandolo ho notato che se la forma del pennello fosse stata appena  più sottile e appuntita il risultato sarebbe stato ancora migliore, ma non mi lamento.
E' un pennello discreto; di sicuro per questo prezzo è assolutamente conveniente. Mi sentirei di consigliarlo a chi non ha mai acquistato dei pennelli di trucco e vuole provare qualcosa di economico prima di lanciarsi in un'acquisto importante come possono essere quello MAC o Sephora o MUFE -i migliori a mio avviso, li ho da anni e mi trovo benissimo.

giovedì 4 agosto 2011

Soft Focus Concealer, Kiko


Pro: forse il correttore più naturale che io abbia mai provato! In più illumina anche.
Contro: sinceramente non ne ho trovati.
Prezzo: 7,50 euro.
Dove: monomarca Kiko oppure online qui.

Voi ci credete al karma, bellezze? Credete possibile spendere 25 euro per un correttore Benefit ritenuto il migliore in assoluto e, pochi giorni dopo, innamorarsi di un'altro che ne costa meno di otto? Se non è una punizione divina questa, io non so proprio come chiamarla.

martedì 2 agosto 2011

L'oggetto (inutile) del desidero #4

No ma questo lo voglio. Cioè, deve essere mio. Il colore è rosa, è kitsch come piace a me e promette di cambiare colore a seconda della nostra base naturale delle labbra, per esaltarne il colore (immagino che c'entri qualcosa anche il calore corporeo, ma non sono pronta a giurarci). Non l'ho ancora visto in giro, ma quando lo vedrò, lo farò mio, potete starne certe.
(Ah, è sottinteso che non credo ad una sola parola della reclame e sopra praticamente certa che il colore, sul 99,9% delle donne, rimanga rosa confetto/rosa porcello. Ah, il potere del marketing...!).
Se qualche anima pia lo dovesse avvistare a Bologna, me lo potrebbe gentilmente dire?
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